mercoledì 30 gennaio 2008

Intervista di Mauro de Clemente a Giorgio di Palma su rivista on-line

La street art latina alla galleria El Mundo Pop di Roma

Disegno, Newpop e Street Art latini. In viaggio tra Italia, Brasile, Spagna e Portogallo
di AA. VV.
alla El Mundo Pop via dei Greci 30, Roma
fino al 1 marzo 2008 ingresso libero



Alla galleria internazionale El Mundo Pop di Roma è sbarcata la manifestazione Outrarte. Arte Contemporanea Itinerante Internazionale. "Il nome è portoghese, Outra (altra) arte", spiega Giorgio Di Palma, l'ideatore, assieme a Sara Valente, del progetto nato nel 2007 durante un soggiorno in Portogallo. "Attraverso Outrarte", continua Di Palma, "vorremmo portare ad una trasformazione del concetto di arte. Un'arte pubblica, per tutti, tanto nella fruizione quanto nell'acquisto". Ecco spiegata, allora, la scelta della street art e quella delle esposizioni nei piccoli centri abitati, nei luoghi degradati e nelle gallerie alternative, come nel caso della Mondo Pop di Roma. Sedici gli street artist latini, provenienti dall'Italia (Ale POP, Alessandro Baronciani, Blu, Diavù, Elena Rapa, Ericailcane, Francesco Bevini, Licia Viero, Massimo Gurnari e Simone El Rana, Squaz, Studio Cromie, Tommaso Gorla), dalla Spagna (3501, Donada), dal Portogallo (Braulio Amado) e dal Brasile (Ethos).

Dalle trasfigurazioni oniriche di Ethos alle cupe inquietudini dei bestiari figurativi di Ericailcane; dall'ironia vivace e spregiudicata di Donada all'essenzialità, spesso perturbante, del disegno di Tommaso Gorla. La sensazione che si avverte nello spazio della galleria El Mundo Pop è quella di un caos di accatastamento tipico del non-luogo metropolitano. La quantità delle opere satura lo spazio. Un'orgia di stili e di personalità eterogenee che si compenetrano, tanto a livello visivo quanto fisico, con i vinil toys, i plushes, i gadgets e i capi d'abbigliamento dello shop. Da queste compresenze stridenti si genera il caos e, al contempo, si presentano nuove possibilità e diverse forme di dialogo, come per l'appunto tra disegno, newpop e street art latini. A tal proposito, non uno sguardo superficiale, né tanto meno un occhio concentrato sulle singole opere capirà il senso della mostra. La visione d'insieme è l'unica possibile; le singole opere sono in realtà particolari dell'intera installazione, gli oggetti in vendita dei dettagli. Non a caso, la partecipazione di ciascuno dei sedici artisti "è scaturita", come sottolinea Giorgio Di Palma, "da uno spirito di collaborazione non vincolato dagli interessi economici". Uno spirito che vede Outrarte impegnata nell'organizzazione di un grande evento: dare appuntamento ai più grandi street artist mondiali nel sud dell'Italia per… top secret, lo scopriremo solo la prossima estate.

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